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Lo zafferano, noto anche come “Oro rosso“, è una spezia che si ottiene dall’essiccazione degli stimmi dei fiori di Crocus sativus L., pianta bulbosa appartenente alla famiglia delle iridacee che raggiunge un’altezza di 30 cm e si riproduce solo per via agamica. Proveniente dal bacino del Mediterraneo orientale, si contraddistingue per i grandi e vistosi fiori profumati dall’intenso colore viola e per lo stilo filiforme e trifido (3 stigmi).  Lo zafferano, il cui nome deriva dalla parola “zahafarm”, termine che a sua volta proviene dal persiano “safra” che significa giallo, è particolarmente apprezzato per le sue proprietà coloranti e aromatizzanti ed è diffusissimo in ambito culinario oltre che per scopi officinali.

Raccolta e sfioritura 

La raccolta dello zafferano avviene tra il mese di ottobre e quello di novembre, sempre alle prime luci del mattino, quando la rosa dello zafferano fiorisce in modo tale da evitare che essa appassisca e che i suoi stimmi perdano l’aroma e il colore.

In seguito, gli stimmi vengono separati a mano, processo noto anche come sfioritura, estrazione o monda, un’operazione molto delicata che si effettua intorno a un grande tavolo sul quale i tre filamenti vengono meticolosamente separati dal resto del fiore, possibilmente uniti al loro stilo, ma limitandone al minimo la presenza della parte gialla.

Una volta separati, gli stimmi vengono essiccati, processo che può essere effettuato in diversi modi: dall’essiccazione all’aria aperta o in stufa fino alla tostatura tradizionale nella quale gli stimmi vengono posizionati su un setaccio per farina a trama metallica molto fine, o su una tela di seta a contatto con una piastra di ferro posta sopra a un fuoco di gas butano. Gli stimmi qui vengono sollecitati per un’ora con movimenti delicati e vengono manipolati con la massima attenzione per evitare che il prodotto si deteriori e perda tutte le sue caratteristiche.

Storia dello zafferano

Il valore di questa spezia è nota da secoli. Lo zafferano infatti era usato già dalle antiche civiltà della Mesopotamia per tingerne le vesti e in occasione di riti religiosi in quanto la sua colorazione era considerata simbolo di lucespiritualità e saggezza.
In più, strettamente correlato alla religione e alla spiritualità, era utilizzato anche dagli Ebrei e dagli Egizi durante il rituale dell’abluzione e nell’Antico Egitto come colorante durante il processo di mummificazione.
Inoltre, in ragione dell’intensità del suo colore e del suo odore, era impiegato anche in ambito cosmetico: Cleopatra infatti amava utilizzarlo nei suoi trattamenti di fitoterapia e per tingersi le labbra, le unghie e i capelli. Infine i Romani lo utilizzavano per i suoi profumi e durante lo svolgimento di numerose celebrazioni come ad esempio per l’ingresso di Nerone a Roma cospargendo tutte le strade con questa preziosa spezia.

Proprietà dello zafferano

Lo zafferano è una spezia pregiata che vanta grandi proprietà officinali. È infatti un potente antiossidante grazie all’alto contenuto di carotenoidi ed è un nostro alleato perfetto grazie alle sue proprietà antiinfiammatorie, analgesiche, anticonvulsive, anticancerogene e antidepressive. Ricco di vitamine B1 e B2 inoltre, è un potente digestivo e viene utilizzato nella medicina tradizionale persiana per problemi alla gola e disturbi mestruali e nella medicina ayurvedica per asma, artriti e raffreddori. Infine è un ottimo afrodisiaco, stimola la memoria e l’apprendimento ed è un valido aiuto contro lo stress.

Terraliva non è solo olio: il nostro Zafferano

Accanto ai nostri ulivi a 700 metri di altezza sul livello del mare in terreni vulcanici non irrigui, abbiamo dedicato un piccolo spazio per la coltivazione e produzione naturale dello zafferano in stimmi in quanto più prezioso perché conserva al meglio le proprietà organolettiche e nutrizionali ed è più difficilmente sofisticabile.

Dal profumo intenso e dalla colorazione rossa brillante, il nostro zafferano è la spezia ideale in cucina per esaltare il gusto dei tuoi piatti e per donare sapore e carattere a primi, secondi di carne e pesce ma anche per dolci e panificazione.

Prestiamo massima attenzione all’ambiente e a ogni tappa della produzione rispettando sempre le tradizioni del passato che rendono il nostro zafferano un prodotto straordinario e lo poniamo in contenitori dal design unico  e riutilizzabile.

Acquista il nostro zafferano in stimmi qui sul nostro e-commerce alla sezione SHOP e scopri il nostro speciale mini mortaio disegnato da noi e realizzato a mano da maestri ceramisti di Caltagirone.

 

Altro grande riconoscimento di quest’anno!🌿✨

Finalista nella categoria Fruttato Intenso e Menzione d’Onore Origin dedicata agli oli Dop e Igp al concorso Olio Capitale 😍

Premiata anche in questo prestigioso concorso la nostra costante ricerca della qualità💚

Quando ci si appresta all’universo dell’olio è facile andare incontro a quella che è la filosofia delle 5 C, caratterizzata sostanzialmente da:

Infatti, se all’inizio ci si accosta al mondo dell’olio per semplice Curiosità e si comincia ad avere una maggiore Conoscenza della materia prima, successivamente, si sente il desiderio di voler apprendere ancor di più e si iniziano così a frequentare dei corsi che ti educano alla grande Cultura dell’olio che ti travolge così tanto da farlo diventare un vero e proprio Culto, quasi maniacale, che ti spinge perfino a portare con te una bottiglia d’olio a casa di amici o nei ristoranti. Infine, solo dopo questo splendido cammino si approda davvero alla sapienza e all’esigenza quotidiana di un vero esaltatore dei piatti in Cucina, il grande Evo.

Tino Cavarra

Con immenso piacere vi comunichiamo che il nostro olio extravergine Igp Sicilia Biologico monocultivar Tonda Iblea è finalista 2020 al concorso nazionale Ercole Olivario, un grandissimo concorso che premia ogni anno i migliori oli extravergine d’Italia.

Con grande piacere e orgoglio vi comunichiamo che la nostra Tonda Iblea è finalista al concorso internazionale LEONE D’ORO nella categoria BIOLOGICO 💚🌿🍈🍀

Elemento rappresentante la cultura del Mediterraneo, l’olivo è da sempre vaneggiato per le sue numerose proprietà e la sua infima bellezza capace di disegnare la storia di un paesaggio. Con le sue foglie sottili e verdi dai riflessi cangianti, i piccoli fiori bianchi che sbocciano in primavera e le linee morbide e intrecciate dei suoi rami e dei suoi tronchi che ricordano quasi una scultura modellata, l’ulivo è da millenni motivo di ispirazione e fantasia per molti artisti per la sua bellezza in cui essi fanno confluire significati, immagini, virtù, simboli e sentimenti più intrinsechi.

Nell’iconografia della Vergine e della Passione di Cristo, l’immagine dell’ulivo viene spesso identificato come l’elemento con cui l’artista guida l’osservatore in un percorso di rimandi didascalici e spirituali. Un esempio notevole ne è l’Annunciazione di Simone Martini e Lippo Memmi del 1333 (Galleria degli Uffizi di Firenze) raffigurante la Vergine, che indietreggiando poiché colta di sorpresa, asseconda l’annunciante Arcangelo Gabriele che le offre un rigoglioso ramo della pianta.

Altro esempio portatore di religiosità in cui la Passione di Cristo e l’ulivo si intrecciano proprio come un suo ramo è quello del dipinto di El Greco del 1590 Cristo nel Getsemani (National Gallery di Londra). Nella scenografia dall’inconfondibile stile in cui oggetti e figure sono allungati, la pianta risulta un elemento caratterizzante in quanto posta in primo piano alla sinistra e spalle del Cristo rendendo così partecipe lo spettatore alla vicenda. In esso inoltre l’ulivo presagisce la morte di Cristo e la pace a cui l’umanità è destinata per volontà di Dio a seguito del sacrificio del figlio.

Ulteriore tributo alla sacralità di quest’albero e dei suoi frutti è riscontrabile nella meravigliosa Madonna dell’olivo del genovese Niccolò Barabino del 1888 in cui la purissima Vergine in bianco stringe a sé il bambin Gesù che a sua volta tiene in mano un ramoscello d’ulivo, ancora una volta simbolo di pace e salvezza. L’olivo i cui rami assumono lo stesso colore dello sfondo è posto in fondo alla scena e completa a sua volta in maniera globale la triade dell’abbraccio (Madonna, Gesù, ulivo) facendo così da cornice al quadro e lasciando immaginare la sua prosecuzione oltre il perimetro.

Sempre nello stesso secolo ma 50 anni indietro, si diffonde in Francia la corrente Paesaggistica del Realismo e Naturalismo collegata alla scuola di Barbizon, un piccolo paese vicino la foresta di Fontainebleau, i cui pittori nonostante differiscano per stile e temperamento, sono fortemente legati perché mossi dallo stesso desiderio di scoprire la bellezza della Natura. Ciò sarà la base portante di un nuovo movimento che si diffonderà ben presto, l’Impressionismo, attraverso cui i pittori portano a compimento“ […] l’accentuazione del momento percettivo rispetto a quello fantastico” dipingendo en plein air.

Su questi presupposti, Van Gogh, massimo esponente del movimento, dedica nel 1889 all’incirca 18 tele alla rappresentazione dell’ulivo nel periodo autunnale mentre ricoverato all’ospedale psichiatrico di Saint-Rémy-de-Provence per gravi difficoltà emotive e nervose. Per egli gli ulivi rappresentano la vita e il suo ciclo, il divino e come le relazioni tra uomo e natura possano connettere il primo con il divino. Inoltre, per il pittore essere in armonia con la natura significa creare momenti di idillio e contemplazione.

La National Gallery of Art di Washington riassume questa serie:

“Negli alberi di ulivo – nella potenza espressiva delle forme antiche e nodose – Van Gogh trovò la manifestazione della forza spirituale che credeva risiedere in tutta la natura e le sue pennellate rendono il suolo e il cielo vivo con lo stesso movimento delle foglie fruscianti, mescolato ad un luccichio del vento Mediterraneo. L’energia nel ritmo continuo ci comunica, in modo quasi fisico, la forza viva che Van Gogh ha trovato tra gli alberi di ulivo; quella forza spirituale che credeva lì assumesse forma”.

Così come l’artista olandese anche Pier Auguste Renoir sente l’esigenza di cogliere e interpretare la straordinaria bellezza dell’olivo con un senso di profonda armonia con la natura. Renoir infatti amava così tanto questa pianta al punto da circondarsi di ulivi anche nella sua villa a Cagnes-sur-mer: i suoi frutti verranno chiamati più volte dall’artista “un régal des dieux” (un ricco dono degli dei).

Infine, tra gli artisti contemporanei che hanno usufruito della pianta d’ulivo per trasmettere un messaggio, si ricorda il poliedrico Maurizio Cattelan che nel 1998 sceglie come sua opera un vero e proprio ulivo con zolla di terra che ne contiene le radici (Museo d’Arte Contemporanea del Castello di Rivoli). Portando in maniera provocatoria la natura in un museo, egli fa della sua azione un bacino di diversi spunti di riflessione mettendo soprattutto in evidenza il rapporto profondo e culturale tra l’emerso e il sotterraneo.

 

 

Debora Cavarra

Il coronavirus mantiene l’attenzione di tutti sul sistema immunitario che rimane tuttora – come già anticipato dal premio Nobel per la medicina, Luc Montagnier – ‘la nostra più importante difesa’. E l’olio extravergine d’oliva (EVOO, Extra-Virgin Olive Oil), anche sotto questo aspetto, ha un ruolo prezioso. Breve rassegna scientifica.

Extra vergine, proprietà nutrizionali e salutistiche in etichetta

100 grammi di olio extra vergine d’oliva contengono in media (fonte CREA. Tabella Composizione Alimenti, 2019):

Le proprietà benefiche ammesse in etichettatura degli oli extravergini d’oliva in Europa (previa verifica analitica dei relativi presupposti, ai sensi del reg. UE 432/2012) sono le seguenti:

– ‘i polifenoli dell’olio di oliva contribuiscono alla protezione dei lipidi ematici dallo stress ossidativo’,

– ‘la vitamina E contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo’,

– ‘la sostituzione nella dieta dei grassi saturi con grassi insaturi contribuisce al mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue’.

La prevenzione delle malattie coronariche può invece venire riferita solo in USA, sulle etichette degli oli vegetali ad alto tenore di acido oleico (>70%). Come appunto l’EVOO e le varietà ‘alto oleico’ degli oli di girasole, cartamo, colza, alghe.

Extravergine d’oliva e microbiota intestinale

Lo studio scientifico pubblicato su PloS one nel 2018 dai ricercatori dell’università di Jaén (Andalusia, Spagna) ha messo a confronto tre diete, somministrate ad altrettanti gruppi di topi. La dieta standard a raffronto con quelle ricche di burro e di olio extravergine d’oliva.

Dopo 12 settimane, i soggetti alimentati con grassi saturi hanno manifestato aumento di peso, pressione arteriosa sistolica e trigliceridi. Con una spiccata propensione a sindrome metabolica (a cui consegue la triplicazione del rischio di infarto e ictus), obesità, diabete e resistenza all’insulina. I loro intestini mostrano poi un valore più elevato di proteobatteri (un’ampia gamma di batteri patogeni).

La dieta con EVOO, viceversa, ha abbassato i livelli di trigliceridi e migliorato la salute cardiovascolare. I microbiologi hanno inoltre dimostrato che gli effetti benefici sulla salute associati al consumo di olio EVO sono strettamente collegati al suo impatto favorevole sul microbiota intestinale, grazie allo stimolo alla formazione di batteri importanti e benefici per la nostra salute. (1)

EVOO e sistema immunitario

Gli effetti benefici del consumo regolare di ’olio extravergine d’oliva sul microbioma e il sistema immunitario sono stati altresì evidenziati in una rassegna scientifica pubblicata nel 2019 dall’università di Valencia (Spagna), che abbiamo già in precedenza condiviso. (2)

Il sistema immunitario può venire rafforzato mediante il consumo di olio extravergine d’oliva addirittura anche nelle persone affette da HIV (human immunodeficiency virus). Lo studio dell’università di Granada (Spagna) in collaborazione con l’ospedale Costa del Sol (Marbella, E), pubblicato su Medicine nel 2019, dimostra infatti come la somministrazione prolungata di EVOO a pazienti di età >50 anni affetti da HIV aumenti la diversità dei batteri microbici, riducendo quelli proinfiammatori. Un vantaggio degno di nota, tenuto conto che la sindrome da virus dell’immunodeficienza umana crea uno stato infiammatorio cronico da cui deriva l’aumento delle probabilità di contrarre malattie cardiovascolari e tumori. (3)

Prevenzione cardiovascolare e oncologica

Il sistema cardiovascolare a sua volta può venire protetto mediante il consumo regolare di oli extravergini di oliva con alto contenuto di fenoli. Questi ingredienti di salute, oltre a nutrire il microbioma, ritardano infatti la formazione della placca ateroma nelle pareti vascolari, contribuendo alla prevenzione dell’aterosclerosi. (4) L’olio EVO inoltre protegge il cuore e migliora la pressione sanguigna, come evidenziato in un ampio studio condotto in sinergia dalle università di Granada, Siviglia e Jaén. (5)

Gli effetti antinfiammatori attribuiscono all’olio extra vergine di oliva un ruolo importante nella prevenzione oncologica. Una scientific review dell’università di Bari – a cui abbiamo già riferito – mostra le sue potenzialità nel prevenire i tumori all’intestino, anche nelle persone già predisposte. Un altro studio pubblicato nel 2019 su Cancers indica poi la sua utilità nella prevenzione del carcinoma mammario (anche a seguito di intervento chirurgico), e nel ridurre la resistenza agli antibiotici. (6)

EVOO e salute nell’invecchiamento

L’olio extra vergine di oliva può inoltre agire e modulare diversi processi di invecchiamento e malattie legate all’età, accomunate da un’infiammazione cronica di basso grado (inflammageing). Uno studio delle università di Palermo e Catanzaro mostra al proposito come le proprietà nutraceutiche di questo alimento siano anche correlate alla sua qualità. Vale a dire cultivar e condizioni di crescita, periodo di raccolta, processo produttivo e tempo di conservazione del prodotto. (7)

Cervello e memoria traggono a loro volta beneficio dagli effetti antiossidanti dall’olio EVO, che in uno studio del CNR (Italia) ha rivelato la capacità di aumentare due fattori di crescita (Ngf e Bdnf) delle cellule neuronali nelle aree cerebrali coinvolte in apprendimento e memorizzazione. (8) Con l’ulteriore effetto di ritardare la comparsa di malattie neurodegenerative come l’Alzheimer. (9)

Olio extra vergine d’oliva, l’identità in etichetta

L’olio extra vergine di oliva si caratterizza in quanto ‘olio d’oliva di categoria superiore ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici realizzato esclusivamente dalla spremitura delle olive’ (e non anche, come invece il c.d. olio d’oliva, mediante miscela con oli estratti dalle sanse che derivano dalla frantumazione dei drupi).

La ‘categoria superiore’ che distingue ‘extra vergine’ da ‘vergine’ viene espressa nel rispetto di una serie di requisiti chimico-fisici (a partire dall’acidità) e organolettici stabiliti da regole europee ed effettivamente verificati dalle pubbliche autorità deputate ai controlli ufficiali (reg. CEE 2568/1991 e successive modifiche).

L’indicazione ‘prima spremitura a freddo è riservata ‘agli oli vergini ed extra ottenuti a meno di 27 °C con la prima spremitura meccanica della pasta d’olive, mediante un sistema di estrazione di tipo tradizionale con presse idrauliche’. L’indicazione ‘estratto a freddo’ è riservata agli oli d’oliva extra vergini o vergini ottenuti a meno di 27 °C (reg. UE 29/12, art. 5).

Biologicoorganic e simili diciture sono riservate ai soli prodotti realizzati in ambito di filiere che rispettano le regole stabilite in Unione Europea per i sistemi di produzione biologica. Le imprese bio soggette a certificazione obbligatoria da parte di enti appositamente delegati dai ministeri dell’Agricoltura, oltreché ad appositi controlli supplementari.

Dario Dongo e Alessandra Mei

Articolo di Gift – Great Italian Food Trade

Fonte articolo qui 

Un altro grande riconoscimento che ci rende molto orgogliosi!

Anche quest’anno la guida agli Extravergini di Slow Food ha assegnato al nostro olio Terraliva la CHIOCCIOLA Slow Food, l’attributo massimo di GRANDE OLIO SLOW e ha inoltre riconfermato ancora una volta al nostro extravergine il titolo di PRESIDIO Slow Food.

Per iniziare al meglio la giornata prepariamo una colazione sana e gustosa: Ciambella fatta in casa al limone con olio evo Terraliva!

Correte in cucina e vediamo insieme gli ingredienti per la ricetta della ciambella al limone con olio extravergine di oliva.

Ingredienti:

Preparazione:

In una ciotola capiente versate la farina, lo zucchero, le uova, il latte, l’olio, il succo di limone e le sua scorza. Una volta amalgamato il tutto aggiungete la bustina di lievito e girate energicamente fino a rendere il composto omogeneo.

Infornate in forno pre riscaldato per 35 minuti a 170 gradi.

Questa Ciambella fatta in casa al limone con olio evo Terraliva è ideale per la colazione e la merenda ma può anche essere un buonissimo dessert dopo ogni pasto che farà contenta tutta la famiglia, anche i più piccini.

Un dolce buonissimo, leggero e salutare!

Siete stanchi delle solite bomboniere di nozze già viste e il più delle volte inutili? Noi di Terraliva abbiamo la soluzione: bomboniere all’olio extravergine di oliva!

La nostra azienda agricola propone agli sposi un prodotto di altà qualità 100% made in Italy certificato Biologico, IGP Sicilia, Kosher, Halal e inoltre Presidio Slow Food, più volte vincitore dei primi premi dei più grandi concorsi a livello nazionale e internazionale.

Le bottiglie dal design raffinato e di classe sono personalizzabili con i nomi degli sposi e la data del giorno del matrimonio.

L’eccellenza del nostro olio extravergine di oliva siciliano estratto a freddo unita ad un packaging elegante e ricercato, stupirà i vostri amici e i vostri parenti e renderà contenti tutti i vostri invitati lasciando in loro un ricordo unico e gustoso che permetterà di prolungare la gioia della festa nelle loro tavole!

Per maggiori info o richiesta di preventivo puoi contattarci mandando una email all’indirizzo info@terraliva.com

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