D’estate o di inverno, semplice o gourmet, con il cornicione alto o sottile… la pizza è sempre buona ma ciò che davvero fa la differenza è la selezione degli ingredienti tra cui l’olio extravergine; ma a questo punto ci si chiede sempre: meglio un filo d’olio a crudo o dopo la cottura?
La risposta a tal quesito si trova nello studio condotto da Raffaele Sacchi, docente presso il Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II di Napoli.
La ricerca infatti sostiene che prima della cottura, un filo di olio extravergine – che è da preferire sempre a tutte le altre tipologie di olio – riesca ad unire e amalgamare meglio tutti gli ingredienti e che soprattutto, se vi è la presenza del pomodoro sulla pizza, si crei una reazione chimica in grado di legare i polifenoli dell’olio e il licopene dei pomodori: insomma, una bomba di antiossidanti toccasana per la nostra salute!
Ma non è finita qui, lo studio inoltre sostiene che l’utilizzo dell’olio extravergine di oliva a crudo sia utile per ripristinare aroma e gusto che potrebbero invece svanire a causa delle alte temperature di cottura.
Quindi la risposta alla nostra domanda “Olio extravergine sulla pizza: a crudo o dopo la cottura?” risulta essere “entrambe” e non soltanto per una questione di gusto ma anche di salute.
Non ci tocca altro allora che scegliere la cultivar dell’olio evo da abbinare agli altri condimenti della pizza per poterne esaltare al meglio il suo sapore!